In uno studio di cartomanzia, rompere il mazzo dei tarocchi identifica l'atto rituale del taglio delle carte dopo averle mescolate. Non indica un danno fisico, ma una soglia energetica e psicologica tra la preparazione e l'inizio della stesa. Quando è presente un consultante, il cartomante posiziona il mazzo sul tavolo e gli chiede di dividerlo. Per tradizione, il consultante usa la mano sinistra, legata all'inconscio e al cuore. La porzione superiore viene sollevata e spostata a sinistra; poi, i due mazzi vengono ricomposti invertendo l'ordine iniziale. Questo gesto ha tre funzioni fondamentali nello studio: • Connessione: Trasferisce l'energia e l'intenzione del consultante nelle carte. • Transizione: Segna l'ingresso nel momento della divinazione, azzerando le influenze passate. • Previsione: Il cartomante analizza le carte sul fondo dei mazzetti (il "taglio"), ottenendo un'istantanea immediata dello stato emotivo del consultante prima ancora di disporre la stesa.
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