La rabdomanzia è un'antica pratica divinatoria che ha lo scopo di individuare sostanze nascoste nel sottosuolo, in particolare acqua sotterranea, ma anche metalli o minerali. Chi la pratica, il rabdomante, cammina sul terreno impugnando uno strumento flessibile, tradizionalmente una bacchetta di legno biforcuta o due fili metallici a forma di "L". Quando si passa sopra la risorsa cercata, lo strumento si muove bruscamente, indicando il punto in cui scavare. La scienza moderna ha ampiamente dimostrato che la rabdomanzia non ha basi scientifiche. I movimenti della bacchetta non sono causati da misteriose energie del sottosuolo, ma dall'effetto ideomotorio: micro-movimenti muscolari del tutto inconsci e involontari del rabdomante, dettati dalla sua stessa aspettativa o da indizi visivi del paesaggio. Il successo della tecnica è legato solo al caso o alla diffusa presenza di acqua nel sottosuolo delle zone esaminate.
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